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La via dell’estinzione..

L’altro giorno leggevo questo interessante punto di vista sull’evoluzione umana, intesa come adattamento ai cambiamenti del mondo che ci circonda, ma nell’attuale situazione è l’uomo che cambia il mondo, quindi l’evoluzione nel senso darwiniano è ferma o enormemente rallentata. E secondo alcuni studi addirittura finita.

Mentre quella di altre specie animali, a parte quelle che stiamo estinguendo, si adatta come questi pesci, che sono stati osservati in giappone ad 8 km di profondità, e dai primi studi, si pensa che debbano aver sviluppato modifiche fisiologiche a livello molecolare per sopravvivere a quella profondità.

Oggi ho invece visto questo video:

E praticamente alla fine del video si intuisce che con l’attuale sistema di produzione e sistema economico modifichiamo il nostro mondo ad una velocità esagerata, non controllata e non sostenibile e, soprattuto, in modo tale da creare fattori negativi per la nostra evoluzione.

Si parla di salvare il pianeta dal buco dell’ozono, dall’effetto serra, dai cambiamenti climatici ma secondo me la terra non ha bisogno di essere salavata. Forse c’è bisogno di ricordare che la Terra esiste da 4,65 miliardi di anni e nel corso della sua vita ha visto milioni di esseri viventi differenti calpestare la sua superficie, esseri che hanno passato molto più tempo di noi sul pianeta ma che alla fine si sono estinti? Noi siamo comparsi sul pianeta come Homo Sapiens non più di 100.000 anni fa, praticamente siamo dei neonati. Credo che alcuni fenomeni di cambiamento della terra non siano controllabili, ma altri sono influenzabili, come ad esempio il clima, ne abbiamo avuto una prova dai cambiamenti climatici che ci sono stati negli ultimi 50 anni.

Torno a ripetere che la terra non ha bisogno di essere salvata, quando avremo fatto troppi danni, la Terra ci cancellerà come è avvenuto per altre specie animali. Per questo credo che non sia intelligente da parte dell’uomo continuare in questa direzione, distruggendo le risorse che ci hanno permesso di sopravvivere 100.000 anni sul nostro, attualmete, poco amato pianeta.

“Quando avranno ammazzato l’ultimo bisonte, tagliato l’ultimo albero, pescato l’ultimo pesce, inquinato l’ultimo fiume, si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche”

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